Se sulle vostre tavole vi trovate ad assaggiare uva dal gusto inconfondibile ed a bere vini dal sapore unico, il merito potrebbe essere anche delle varie operazioni di potatura subite dalle viti. Queste piante, infatti, rispetto agli altri alberi da frutto, richiedono una potatura più specifica, che si avvale di mezzi e tecniche in parte diverse da quelle usate per altre specie vegetali.

Nella potatura della vite si effettuano certamente dei tagli, ma anche delle manipolazioni dei rami o dei tralci, che servono a dare una forma ben definita all’intero impianto viticolo. E’ proprio la forma dell’impianto, legata anche alla varietà coltivata, al clima e al tipo di terreno, a determinare i modi ed i tempi della potatura della vite.

La potatura della vite ha degli specifici obiettivi, sia produttivi che vegetativi. Le diverse pratiche colturali che attengono alla potatura della vite, servono a dare alla pianta una forma ben precisa, in grado di supportare meglio il carico di produzione e di resistere alle avversità. Inoltre, garantiscono una buona qualità dei frutti, sia nelle dimensioni che nel colore e nel sapore.

La potatura della vite si effettua prevalentemente con i tagli tipici della potatura di tutte le altre piante. Questi tagli, però, seguono principi colturali fondamentalmente diversi, che permettono di programmare il numero di grappoli che la vite dovrà produrre e l’anno in cui questi dovranno svilupparsi. I tagli di potatura possono variare anche in base alla forma data all’impianto, detta anche “allevamento”, cioè una particolare disposizione delle viti, che obbliga a eseguire i tagli in alcune zone dei tralci piuttosto che in altre.

La potatura della vite si effettua prevalentemente in inverno, quando la pianta ha perso completamente le foglie. Il periodo ideale è gennaio o febbraio. Per le viti giovani, cioè con meno di tre anni, è consigliabile potare alla fine dell’inverno, in modo da intervenire sulle parti della pianta che hanno subito i maggiori danni delle avversità climatiche. Le diverse forme di allevamento della vite condizionano anche la periodicità della potatura. In genere si pota all’inizio del secondo anno, durante il corso dello stesso anno e all’inizio del terzo. I vari tagli dipenderanno dalla forma di allevamento adottata e dalla vigoria della pianta.